Scritto da Roberto Ginex,

Pubblicato il: 9 agosto 2016 alle 12:56 pm


Da Genova a Palermo un viaggio in canoa in solitario lungo le coste italiane. Il medico palermitano Marco Musicò, canoista e socio della Canottieri Palermo, esperto di traversate in solitario, ha terminato la sua seconda avventura di quello che sarà un viaggio in tre tappe, da compiere in tre anni: 2015, 2016 e 2017. Sono circa 750 miglia marine, equivalenti a circa 1.400 chilometri di costa italiana.

Marco Musicò ha iniziato nell’estate del 2015 con la traversata in canoa dello Stretto di Gibilterra, dove è cominciata la prima tappa. Poi da Tangeri ha raggiunto Genova per scendere pian piano verso Palermo, costeggiando tutta la parte occidentale della Penisola, con la fermata prima di Roma.  “Per quest’anno – racconta Marco Musicò – il mio viaggio da Genova a Palermo in canoa in solitario si è concluso a Napoli, con 340 miglia in 13 tappe. La canoa ora è in rimessaggio a Napoli dove sosterà per un anno”.  La prossima estate il medico palermitano conta di completare il suo viaggio fino al capoluogo siciliano. “A luglio 2017 – afferma Marco Musicò – ripartirò per quella che spero sarà la parte finale del viaggio per raggiungere Palermo”

Ma in effetti l’avventura di Marco Musicò ha avuto inizio nel 2012, e conclusa nel 2014, con il viaggio d’andata da Genova a Gibilterra, coprendo circa 1.100 miglia marine, equivalenti a 2.050 km circa. Il 15 luglio del 2012 Marco Musicò, da Genova era arrivato a Port Camargue (Francia) percorrendo 270 miglia (500 km.) in 9 tappe. Nel 2013 seconda avventura da Port Camargue a Valencia (Spagna): 400 miglia (740 km.) in 17 giorni. Infine, nel 2014 partenza da Valencia ed arrivo a Gibilterra: in canoa 410 miglia (766 km.) in 19 giorni.

“Sto ripetendo in sostanza la formula di viaggio adottata con successo nel viaggio in solitario che mi ha portato da Genova a Gibilterra – afferma Marco Musicò – e dopo le prime due tappe spero di chiudere l’anno prossima questa meravigliosa avventura in canoa. Amo la canoa, amo viaggiare e in fondo mi piace anche stare un po’ da solo – conclude marco Musicò, che usa le sue vacanze per compiere queste imprese sportive e che è certamente tra i massimi esperti di viaggi in canoa in solitario -. E’ un modo per ricaricarsi, per riordinare le idee e per cercare sempre stimoli nuovi”.

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